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Con passione, impegno…e filosofia

Sono ufficialmente candidato alla Camera dei Deputati, circoscrizione di Milano e Monza Brianza.

La posizione in lista, la 17, mi piace molto, la trovo stimolante. E’ una posizione in cui il risultato è tutto da conquistare. Come essere all’inizio di una bella camminata sulle dolomiti: la strada davanti è lunga e faticosa ma in cima si possono fare tante cose interessanti. Quindi avanti, con passo di montagna, sempre costante.

Queste primarie sono state un esperimento ai confini del possibile per tempie date. L’idea è azzeccata, perfettibile ma straordinaria.  Un pezzo di competenze e un pezzo dirappresentanza da mixare. Il mix non è facile, c’è sempre qualcosa che non torna. Personalmente sono convinto che occorra tornare ai collegi uninominali. Ma è chiaro che col grimaldello, il che non è mai indolore, abbiamo forzato il meccanismo perverso di questa legge elettorale.

E ora all’opera. Nel merito. Sui contenuti. Per la Lombardia e per questo Paese. Perché le due sfide sono strettamente collegate. Quarantacinque giorni per iniziare una nuova stagione.

 

Pensando innanzitutto ad alcuni temi cui dare il giusto peso: innanzitutto il tema del lavoro e dello sviluppo, che s‘incrocia con le questioni dell'hi-tech e delle vicende IBM/Bames, ST, Alcatel e di  tutto il comparto. E’ un paradigma: più sviluppo tecnologico e civile significa più lavoro.

 

Poi il ripensamento della mobilità d'area e l’arrivo della metropolitana fino a Vimercate. Questo significa ridisegnare gli stili di vita delle persone per tutta la metropoli. Accorciare i tempi morti dei tragitti. Restituire ore di vita, benessere e qualità. Ridurre l’inquinamento e le polveri sottili.

C’è il tema della riorganizzazione dei Comuni, favorendo le unioni e le fusioni. Ho scoperto che ne avevo scritto già nel 2007. La riforma affossata delle provincie ci permette e ci costringe a ripartire da qui. Un lavoro coeso tra Parlamento e assemblee regionali per individuare gli ambiti adeguati per dare risposte ai cittadini. Su questo ho promosso una campagna sulla stampa locale e attivato il blog beneincomune.wordpress.com. Sono convinto che di qui passi un pezzo del rinnovamento delle forme di democrazia e rappresentanza.

Ancora c’è il tema delle politiche culturali come modello di sviluppo civile ed economico. La più grande risorsa del Paese. Da qui occorre ripartire per unriscatto e una rinascita.

Infine l'esperienza delle reti per i cittadini, dal sistema bibliotecario, a Offerta Sociale, al mondo della scuola, il vimercatese ha dimostrato come sifa sinergia e buona amministrazione senza carrozzoni e con un'idea eticae rigorosa  della Politica.  E’ tempo di esportare questo modello.

 

In tutto questo la mia esperienza di amministratore locale, a contatto ogni giorno con i problemi dei cittadini e con i limiti che oggi i Comuni devonoaffrontare, diventa, credo, un’opportunità. Perché anche leggi ispirate da ottimi obiettivi e finalità spesso hanno conseguenze negative se non le si sa misurare con il quotidiano. In questo uno stretto rapporto tra legislatori e territorio diventa essenziale.

 

Insomma, non va certo di moda, ma io credo nella Politica, che in ultima istanza è la capacità di coniugare l’universale al particolare, l’esperienza quotidiana e concreta dentro a un quadro di valori e di  principi in una visione complessiva. Sono convinto che il nodo sia il bisogno di maggiore equità sociale e di una maggiore alleanza tra le generazioni. Che sia cruciale avvicinare le istituzioni ai cittadini con una presenza continua sul territorio. Questo il senso del mio impegno.

Pubblicato il 9/1/2013 alle 17.11 nella rubrica Diario.

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